Messaggio e-mail per dott. Colombo e dott.ssa Boccassini

Da: Pietro Campoli

A: boccassini <boccassini@procura.milano.giustizia.it>

Oggetto:

Data: mercoledý 21 giugno 2000 7.36

                                                                                                                                                                                                        Russi 21-06-2000

Dott.sa. Boccassini, Dott. Colombo

ancora grazie nonostante la sentenza "sfavorevole" della vicenda Lodo Mondadori. So perfettamente che non siete dei giudici che fate politica e che state perseguitando la vittima Berlusconi : e' pleonastico ripeterlo ma oramai, con l'aria che tira, certi concetti bisogna ribadirli perche' se non si presta attenzione si rischia di subire il lavaggio del cervello che oramai la stragrande maggioranza degli italiani sta subendo passivamente.

E' incredibile e surreale la situazione che stiamo vivendo oggi, perche' oramai dopo aver permesso la legittimazione politica di un criminale come Berlusconi si arriva ora alla crocifissione di chi sta tentando, pare al momento inutilmente, di difendere un minimo di legalita' e di rispetto delle regole.

Dall'estate del 1994 avevo intuito che saremmo arrivati a questo punto; quanto mi e' accaduto il 12-09-94 al festival Nazionale dell'Unita' mi ha poi definitivamente aperto gli occhi. Ulteriore conferma l'ho avuta nel luglio 1995 con la risposta ignobile ricevuta da Violante contenuta nella videocassetta che ho consegnato nella denuncia presentata il 05-08-1999.

Come cittadino semplice che vive in mezzo alla gente normale percepisco, essendo abbastanza sensibile, gli effetti devastanti di sentenze come queste. Il livello di legalita' si abbassa sempre piu' e i rapporti tra le persone si incattiviscono ogni giorno di piu'. Non so piu' cosa fare dopo tutto cio' che ho tentato di fare per evitare cio' che sta accadendo. Non capisco veramente come oramai tutta la informazione si sia adeguata a raccontare le menzogne che ogni giorno vengono spacciate.

Sono fermamente convinto che quanto oggi sta accadendo e' causato dalla necessita' di bloccare la scoperta di verita' che ora non possono essere rivelate perche' creerebbero squilibrio smascherando personaggi dalla apparente faccia pulita, annidati soprattutto a "sinistra". Ma che sinistra e' quella italiana?

Personalmente non riesco a vivere serenamente questi momenti che siamo costretti a vivere; vedere criminali come Berlusconi e Previti esultare e brindare per le loro "vittorie" giudiziarie e ricordare la lunga lista delle vittime di stragi e di guerra per la difesa dei minimi principi di legalita' mi ferisce molto.

Dovendomi oramai rassegnare ad una situazione profondamente ingiusta ed iniqua, anche se ancora spero che qualcosa accada per evitare il trionfo finale del crimine, perche' tale sarebbe il successo "politico" di Berlusconi, devo rifugiarmi nella fede cristiana a cui sono stato educato da mio padre; e' oramai solo riscoprendo certi valori e certi messaggi che riesco a sopportare cio' che persone un minimo informate e coscienti vedono impotenti accadere. A volte infatti lo scoramento e lo sconforto e' tale che la morte stessa non mi turba ed anzi mi appare come una via di fuga per non subire lo sconcio di cio' che si e' costretti vivere ed vedere.

Venerdi' a Firenze ho conosciuto Travaglio di cui sto leggendo "Il manuale del perfetto impunito". Alla presentazione del libro vi erano circa 20 persone. Ho cercato di fargli capire, raccontando alcuni dati oggettivi ed inconfutabili, quello che per me oramai e' una certezza e una verita' : il mondo politico e l'informazione asservita si stanno servendo di Berlusconi per piazzare una batosta a tutti quei magistrati che, lasciati liberi di lavorare, permetterebbero di scoprire scomode verita'. E tutto cio' alla faccia del sangue innocente di tutte le vittime di stragi, di mafia e di criminalita' politica ed economica che si sta diffondendo sempre piu'.

Ma anche lui, nonostante cio' che scrive, continua a difendere giornalisti come Montanelli che ha scritto il 01-09-94 l'articolo "Delitto e castigo", difende Pansa e Rinaldi che ancora oggi nell'Espresso e in Repubblica continuano a censurare la prima vera condanna di Berlusconi e costringono cosi' al "povero" ottantenne Caponnetto ad intervenire e giustamente ad indignarsi per l'aria che tira nelle redazioni dei giornali.

Chiedo scusa per il disturbo ma non potevo non farvi arrivare questo messaggio impostomi dallo stato d'animo di profondo sconforto e costernazione per le "vittorie" di Berlusconi e per le sconfitte del Pool. Sono stati veramente bravi i vari D'Alema, Violante, Napolitano ect. Appaiono ancora (per quanto tempo?) come "nemici" di Berlusconi e stanno in cuor loro assistendo felici e contenti all'incedere trionfante verso Palazzo Chigi di Berlusconi. Spero solamente che abbiano abbastanza vita per pagare il conto tra 5 anni; dopo aver contribuito molto attivamente alla legittimazione politica del Berlusconi e di avergli permesso di non pagare il conto con la giustizia terrena almeno spero che loro e non solo loro, paghino loro il conto per la reprimenda che ci sara' tra qualche mese quando il delinquente matricolato bugiardo si sara' riapproriato della Presidenza del Consiglio. Certo da un vero comunista come D'Alema, che censura una frase di cui si pente ma che purtroppo per lui e' scappata, cosa ci si poteva attendere? Qui ha veramente ragione Berlusconi : i comunisti non cambiano mai e mai potranno garantire al popolo giustizia e rispetto dei fondamentali diritti della  persona.

                                                                                                                                                                                                Pietro Campoli