Messaggio e-mail ricevuto da Sergio Persiani

Da: Sergio Persiani

A: Pietro Campoli

Oggetto: Sergio-Persiani risposta

Data: martedì 1 agosto 2000 12.52

Cc:

Oggetto: risposta

Scusa il ritardo ma ai tempi del primo messaggio stavo per andare in ferie. Comunque ho ricevuto tutto ed ho letto quasi tutto. Devo tuttavia riconoscere che, contrariamente a quanto succede a te, non mi sorprende troppo quello che sta accadendo, sia in merito a Berlusconi (il libro me lo avevi già fatto leggere) sia in merito al PdS ( v. anche la cronaca presente riguardo la situazione de L'Unità).

Io faccio già fatica ad avere fede in Dio per cui figurati se credo alle previsioni e alle analisi di un ricchissimo industriale o se posso fidarmi di chi ha plagiato interi popoli per varie generazioni con la presunzione di sostituirsi a Dio e senza neanche avere, a tutt'oggi, il coraggio e l'umiltà di riconoscere i propri madornali errori di valutazione.

Io ricordo ancora i travagli del PCI ai tempi delle varie primavere quando nessuno aveva il coraggio di descrivere chiaramente la situazione in URSS mentre era chiarissima per chi ci si trovava per lavoro . . . . .

In sostanza voglio dire che il potere, traduci anche soldi poichè le due cose in genere vanno di pari passo, non sono mai, o molto raramente lo sono, strumento di sviluppo ed emancipazione per i popoli, specialmente per l' Italia o i paesi culturalmente poveri dove è fortemente radicata la abitudine di privilegiare i propri interessi personali rispetto a quelli della collettività. La classe politica ci fornisce quotidianamente un esempio di concreto attaccamento ai propri privilegi e scarsa attenzione ai bisogni della gente comune, ma forse questo è il segno emergente di una più generale o troppo diffusa scarsa attenzione per la cosa pubblica che induce molti di noi ad ammirare e quindi apprezzare anche personaggi alla Berlusconi che sono la conferma vivente di quanto si possa realizzare avendo furbizia, abilità ed intraprendenza, in un ambiente dove sono questi i valori che contano e dove è sempre garantita la complicità di chi detiene il potere, finchè ci sono torte da spartire.

Ora ti saluto e mi preparo per le prossime ferie. Non ti garantisco pronte risposte comunque mi incuriosisce quello che fai anche se, qui in ufficio, non ho mai il tempo di leggere le cose personali.

                                                                                        ciao