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Dal sito Internet   www.antoniodipietro.org

COMUNICATO N. 50 del 15 settembre 2000
L'ineleggibilità di Berlusconi e la commedia di D'Alema
(di Antonio Di Pietro e Elio Veltri)

Berlusconi, in quanto concessionario dello stato per le Tv, era ineleggibile. Non è stato così, grazie anche alla regia di D'Alema.

Massimo D'Alema alla festa dell'Unità di Bologna ha dichiarato che Berlusconi in quanto concessionario dello stato per le tv era ineleggibile e che la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione.
Evitiamo il teatrino della politica e non prendiamoci in giro. D'Alema sa bene come stanno le cose ed è stato il vero regista della "finzione" e della vittoria di Berlusconi.

  1. Infatti nella giunta delle elezioni, il 17 Ottobre 1996, in pieno clima di inciucio il centro sinistra che aveva la maggioranza per dichiarare Berlusconi ineleggibile, ha votato a favore del Cavaliere violando la legge del 1957 sulle ineleggibilità;
  2. D'Alema ha fatto l'accordo sulla Bicamerale per fare di Berlusconi un padre costituente pur essendo il Cavaliere ineleggibile e, quindi, un abusivo di palazzo Montecitorio;
  3. D'Alema e i DS non hanno nemmeno voluto mettere allíordine del giorno la nostra proposta di legge sulla ineleggibilità di Berlusconi dicendo che si faceva il suo gioco;

D'Alema sa bene che la maggioranza che ha guidato ha lavorato per Berlusconi e ora ne paga le conseguenze che, purtroppo, ricadono su tutto il paese.
Noi siamo stufi della politica annuncio che disorienta i cittadini e, soprattutto, dei comportamenti disinvolti di questa classe dirigente partitocratica. In queste condizioni chiederci accordi e fare appelli è solo patetico e fa il gioco di Berlusconi.

                                                                                                                                                                                        Antonio Di Pietro ed Elio Veltri

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